Intencje


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Cronaca dei nostri giorni

YOGA, un pericolo sconosciuto ai cristiani

2011-11-05

 

“Il fascino che lo yoga ha sull’occidente è indiscutibile. Lo yoga è dappertutto, dai corsi nelle palestre agli esercizi pre-parto, sembra che sia la soluzione allo stress del mondo moderno.

Ma conosciamo davvero lo yoga? Che cos’è lo yoga veramente? I concetti spirituali che ci sono alla base degli asana (posture fisiche) sono spesso sconosciuti ai più, pochi in realtà sanno che provengono da particolari scritture sacre induiste e che il solo credere al concetto di energia vitale (prana), che ne è strettamente connesso, significa entrare in contrasto con il credo cristiano. Il credo cristiano e quello spirituale dello yoga non sono compatibili, eppure molti non lo sanno.

Il problema è che non è facile per chi proviene da una tradizione monoteista definire i contorni della proposta yoga, perché all’inizio si pensa che lo yoga sia solo una forma di rilassamento fisico e una cura, non meglio definita, di vari problemi fisici.

Invece, lo yoga si muove “su diversi livelli”, come dice Ratzinger nell’intervista riportata in fondo, e a questo si aggiunge però che la “pura ginnastica” non rappresenta che la punta di iceberg di un mondo dove i concetti spirituali e religiosi costituiscono più la norma che l’eccezione; la religiosità orientale ha caratteristiche e forme molto differenti da quelle delle grandi religioni monoteiste, ecco perché il cristiano fa propri alcuni concetti (ad esempio quelli dei meridiani o dei chakra) senza sentire nessun campanello d’allarme.

In questo caso, spesso basterebbe dare un’occhiata ad internet per rendersi conto che lo yoga ha una religiosità molto marcata e, con la sua pratica, l’adesione ad un’altra fede diventa quasi automatica. È infatti difficile durante un corso distinguere in ogni momento quello a cui si può credere e quello a cui non si deve credere. A questo si aggiunge che avviene sorprendentemente che i corsisti accettino come spugne teorie sui canali energetici, senza alcun filtro, e accettino di pronunciare i mantra senza nessun ragionevole spirito critico e di approfondimento.

Attenti, quindi, alla proposta yoga, poiché i confini tra rilassamento fisico e pace spirituale non sono così netti e il corsista, spesso, non sa bene cosa sta acquistando, se un’alternativa allo stretching o un pacchetto religioso tao-indo-buddista che poi altro non è che un ogm religioso adattato agli occidentali. La spiritualità orientale, anche se sfumata, viene comunque percepita e attrae; tuttavia la proposta del rilassamento fisico narcotizza psicologicamente quella parte del cristiano che non vuole abbandonare il cristianesimo.

Ma soprattutto il cristiano che non vuole abbandonare la propria Fede, si guardi da qualsiasi concetto che riduce Gesù ad un uomo come gli altri maestri spirituali, che tra l’altro è un concetto tipico dell’induismo.

Alla recita del primo mantra (es. aum/om), in ogni caso il cristiano dovrebbe aprire gli occhi e abbandonare il corso immediatamente sperando di non aver offeso e crocifisso ancora una volta Cristo. Con i mantra non si sa neanche, di fatto, con quali spiriti si vorrebbe entrare in contatto (si pensi ad esempio alle invocazioni pericolosissime per aprire i cosiddetti "chakra" alla presunta dea serpente Kundalini!). Non si capisce bene cos’è che induce un cristiano a utilizzare tecniche di respirazione e posture fisiche per farsi “impossessare” da Kundalini/serpente.

I cristiani sembrano quasi ipnotizzati spiritualmente, soprattutto, perché anche il serpente della Genesi seduce Eva con la promessa della conoscenza. Insomma, il serpente Kundalini, l’energia vitale, le evocazioni spiritiche (mantra), con i cristiani cosa hanno a che fare?

Con i mantra il cristiano, infatti, evoca forze spirituali e idoli.

Tuttavia, invece di correre ai piedi della croce e invocare misericordia per il peccato grave commesso (idolatria), molti cristiani per disprezzo alla Chiesa e ai sacramenti (es. confessione) scelgono di rimanere con i piedi in due staffe, minimizzando e imboccando di fatto la strada dell’abbandono del cristianesimo e della fede in Cristo, accettando teorie induiste su Gesù incredibili, ma tuttavia credute, e ci si domanda come questo sia possibile.

Poi si continua con il credere all’energia vitale, ai chakra, al respiro spirituale, ai canali energetici, si fa il saluto al sole, si aderisce, spesso inconsapevolmente e grazie alle rassicurazioni dei maestri yoga, ad un neo-paganesimo/esoterico che niente ha a che vedere con Dio.

Con l’adesione a queste teorie, si salta in un altro credo, e la fede cristiana appare sempre più una scatola vuota, le Verità del Credo divengono delle opinioni, Cristo non è l’Unigenito figlio di Dio, non è il Dio Vero, non è Luce, non è risorto, non giudicherà i morti, per Spirito Santo si intende un’altra cosa, non si crede la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica, etc. etc.

Non è vero? E allora perché non si fa il Padre nostro o un Ave Maria quando si ha bisogno di pace? Perché non si ascolta Gesù invece di seguire maestri di pratiche che Cristo non ha mai insegnato? Perché si prendono a riferimento Buddha o Yogananda le cui anime da Cristo sono state giudicate o giustificate? Si crede nella resurrezione dei morti o alla reincarnazione? Perché la spiritualità non la si apprende dai ministri che Cristo ci ha donato?

Ci si barrica dietro i peccati della Chiesa per non obbedire al Papa come se Cristo avesse garantito l’impeccabilità dei suoi sacerdoti e non l’efficacia dei sacramenti amministrati!

Si sceglie quindi di seguire la religiosità degli “impeccabili” maestri yoga e il cristiano sa perfettamente che il cristiano che rifiuta la Luce di Cristo è assolutamente cieco spiritualmente ed è in balia di satana.

Lo yogista spirituale cattolico continua a pensare di pregare il Dio semplicemente in un’altra maniera, ma lo offende in modo scandaloso, finalizza la sua preghiera all’emissione di vibrazioni sonore rivolte ad idoli di altre religioni e ritiene di gestire la sua energia spirituale (che non esiste) assumendo ora la posizione della pianta, ora quella verticale con la testa verso il basso e le gambe all’aria, o peggio la posizione del serpente, e ci si domanda ancora come sia possibile tutto questo a un cristiano. Anzi, come è possibile che il cristiano creda a queste cose?

Siccome poi la situazione per un cristiano non è abbastanza surreale, si scopre che la presunta energia spirituale ha a che fare pure con le arti marziali e con la verdura (le carni conterrebbero poche vibrazioni per entrare in contatto con il cosmo).

Gesù non è venuto sulla terra né per fare il dietologo, né per insegnare lo stretching! Ma per salvare l’uomo dall’inferno! Sempre che lo yogista cristiano ci creda ancora all’inferno! E senza confessione com’è possibile salvarsi? Con la reincarnazione? Ma la reincarnazione non esiste!

Dio non si inventa cose strane, ama la preghiera dei semplici e degli umili, vuole farsi chiamare Padre e Gesù amico, il rapporto della creatura con il Creatore è quella del figlio con il padre, il cristiano non impara tecniche stravaganti per parlare con il proprio padre, siccome questo Padre che è nei cieli e l’Amico di cui parliamo sono due delle Persone del Dio Trino e Uno, il Cristiano si inginocchia.

Come se non bastasse il corsista, attraverso tecniche impersonali, vorrebbe comandare (quello che lui chiama) Dio a dargli, nei momenti in cui ritiene opportuno, la pace spirituale.

Il battezzato che invoca il dio non cristiano, non può pensare che si rapporti con il Dio trinitario, perché ne sceglie uno con caratteristiche diverse, e quindi non è alla ricerca di quello che Cristo gli vuole offrire.

Molto diversa dalla situazione dell’induista, buddista, musulmano che, essendo nato in altri paesi e cresciuto con un’altra fede, non ha conosciuto Cristo (che dovrebbe essere testimoniato e annunciato da chi vuol ritenersi cristiano). Chi non conosce, ovviamente (almeno intellettualmente), non può rifiutare. Il cristiano si trova in una posizione opposta perché Cristo lo conosce. Cristo, infatti, ha spiegato come pregare e lo yogista spirituale cristiano segue Buddha. Cristo sceglie i suoi ministri e gli yogisti cristiani scelgono i maestri orientali. E ancora ci si definisce cristiani.

Quando nelle nuove forme di spiritualità euro-orientale, Yogananda prende San Francesco a riferimento come esempio di asceta, il cristiano sa che è nel rapporto con Cristo, la fonte della sua santità, non in un’ascesi finalizzata ad una golosità spirituale che ripiega l’uomo su stesso e non lo innalza al Dio Trino e Uno.

Con la Croce Cristo ci ha guadagnato la remissione dei peccati con la confessione, e il corsista yoga cristiano non crede sia necessario.

Con una paratia “pseudointellettuale” che ritiene tutte le religioni uguali, si sceglie indifferentemente ciò che piace senza domande.

Lo yogista spirituale pensa ancora che l’idea di Dio unico (ma non Trino) sorpassi la Verità rivelata da Cristo, e che questo possa essere accantonato, come un maestro di spiritualità da poter sostituire indifferentemente da Buddha o da Maometto, etc.

Cristo (che è DIO) però, non dice io sono una via, ma Io sono la Via e nessuno va al Padre se non attraverso di Lui.

Quell’articolo determinativo esclude in maniera categorica all’ascoltatore di Cristo qualsiasi forma di spiritualità che pretenda di raggiungere Dio Padre prescindendo dal Figlio, poiché per mezzo di Lui tutte le cose sono state create e il suo giudizio di condanna o di salvezza riguarda tutte le creature compresi i maestri spirituali orientali, nessuno escluso.

Madre Teresa di Calcutta, in India non ha assimilato pratiche non cristiane, né yoga né meditazione buddista o induista, ma fedele a Gesù lo adorava un’ora al giorno nell’Eucaristia, insieme alle sue consorelle.

Chi è cristiano crede alle Verità del Credo che ad ogni festa di precetto recita durante la Messa. Chi professa un’altra religione non crede a queste Verità.

E poiché non si può credere e non credere contemporaneamente, a prezzo di un’insensatezza logica in termini, allora il cristiano è davanti ad una scelta di religione che nessun maestro di yoga spirituale potrà occultare.

Gesù non cambia idea a seconda di quello che dicono maestri di yoga. Le sue parole non passeranno.

Nell’illusione di essere cristiani ma con le radici in un’altra religiosità, si cerca di vivere e questo avviene perché la spiritualità autonoma ha il suo fascino e si è diventati schiavi di questo benessere che non si sa da chi venga o meglio non si vuol vedere.

Una spiritualità che non chiede niente, nessuna croce, nessun combattimento spirituale, nessun comandamento. Ben diverso dalla religione cristiana, da Gesù che per salvarti deve anche rimproverarti.

Se non si adora la croce, il cristiano sa benissimo che Cristo non c’è, perché è nella croce l’immenso amore di Dio, il maestro spirituale, Gesù si è sacrificato per le sue creature e gli altri? Dov’è l’amore degli altri dei per i peccatori?

Ma siccome altri dei non esistono, perché il Dio è Uno, chi ci sarà mai dietro questa pace spirituale induista cristiana ?Lo yogista cristiano sa dare una risposta?

Torniamo a Cristo, è in Lui la fonte del vero Amore, il nostro amico e soprattutto il vero Dio a cui rivolgersi e noi creature tutto da Lui riceviamo.

Crediamo alla sua Parola, non avremo superpoteri, ma l’amore di Cristo e della Madonna, dei Santi è questo ed è ineguagliabile.

È la SS. Trinità il nostro Dio.

 

 

Intervista Artizzu-Ratzinger 1999

 

La meditazione trascendentale e lo yoga, in particolare lo yoga, hanno come substrato l’occultismo. Anzi, l’ultimo grado dello yoga, il più elevato, comporta - affermano gli stessi libri sacri di questa “filosofia” - un contatto con il mondo degli spiriti e la acquisizione di poteri magici. Ritiene che vi sia un legame di fondo, anche se poco apparente, tra la diffusione delle religioni orientali e l’attuale rigurgito di occultismo?


Nel fondo è presente, senza dubbio. Diciamo che l’offerta di queste religioni orientali si muove su diversi livelli. C’è uno yoga ridotto ad una specie di ginnastica: si offre qualche elemento che può dare un aiuto per il rilassamento del corpo. Bene, se lo yoga è ridotto realmente ad una ginnastica si può anche accettare, nel caso di movimenti che hanno un senso esclusivamente fisico. Ma deve essere realmente ridotto, ripeto, a un puro esercizio di rilassamento fisico, liberato da ogni elemento ideologico. Su questo punto si deve essere molto attenti per non introdurre in una preparazione fisica una determinata visione dell’uomo, del mondo, della relazione tra uomo e Dio. Questa purificazione di un metodo in sé logico di idee incompatibili con la vita cristiana, potrebbe essere paragonata per esempio con la “demitizzazione” delle tradizioni pagane sulla creazione del mondo, realizzata nel primo capitolo della Genesi, dove il sole e la luna, le grandi divinità del mito sono ridotte a “lampade” create da Dio, lampade che riflettono la luce di Dio, e ci fanno immaginare la vera Luce, che è il Creatore della luce. E cosi, anche nel caso dello yoga e delle altre tecniche orientali, sarebbe necessaria una trasformazione e uno spostamento radicale che realmente tolgano di mezzo ogni pretesa ideologica. Nel momento in cui compaiono elementi che pretendono di guidare ad una “mistica”, diventano già strumenti che conducono in una direzione sbagliata.

 

Questa trasformazione, o chiarimento, c’è stato?


Generalmente no. Può darsi comunque che alcune persone abbiano cercato di escludere gli elementi religiosi e ideologici, mantenendo queste pratiche su un piano di puro esercizio fisico. Questo non si può escludere.

 

Può esistere uno “yoga cristiano”?


Nel momento in cui lo si chiama “yoga cristiano” è già ideologizzato e appare come una religione, e questo non mi piace tanto. Mentre sul piano puramente fisico, ripeto, alcuni elementi potrebbero anche sussistere. Occorre stare molto attenti riguardo al contesto ideologico, che lo rende parte di un potere quasi mistico. Il rischio è che lo yoga diventi un metodo autonomo di “redenzione”, priva di un vero incontro tra Dio e la persona umana. E in quel caso, siamo già nel trascendente. E’vero che anche nella preghiera e nella meditazione cristiana la posizione del corpo ha la sua importanza, e sta a significare un atteggiamento interiore, che si esprime anche nella liturgia. Ma nello yoga i movimenti del corpo hanno una diversa implicazione di rapporto con Dio, che non è quella della liturgia cristiana. Occorre la massima prudenza perché dietro questi elementi corporali si nasconde una concezione dell’essere come tale, della relazione tra corpo e anima, tra uomo, mondo e Dio.

 

Ritiene legittimo l’insegnamento della meditazione trascendentale e dello yoga nelle Chiese Cattoliche e nelle comunità religiose da parte di sacerdoti?


Mi sembra molto pericoloso perché in questo contesto queste pratiche sono già offerte come un qualcosa, appunto, di religioso.

 

È possibile coniugare il mantra con la preghiera cristiana?


Il mantra è una preghiera rivolta non a Dio, ma ad altre divinità che sono idoli.

 

Perché questo deprezzamento di Cristo e della Chiesa?


Questa è una questione profonda legata alla situazione attuale del mondo. Le radici di questo comportamento che oggi noi vediamo sono tante e si sono sviluppate nel corso di un’epoca, anche se solo oggi emergono in tutta la loro forza. Mi sembra che l’elemento ultimo sia quello, ancora una volta, del capitolo 3 della Genesi: la superbia dell’uomo che intende fare di sé stesso Dio e non accetta di sottomettersi a Lui. C’è dietro la volontà di prendere nelle proprie mani Dio e non di mettersi nelle sue mani.

 

 

Urs Von Balthasar definisce la meditazione trascendentale un tradimento nei confronti della fede cristiana. È d’accordo con questa affermazione?


Sì. Perché il Dio Trascendente, la persona che mi ha chiamato e mi ama, viene deformato in una dimensione trascendentale dell’essere. Credo che sia necessario distinguere bene tra il Dio Trascendente e la trascendentalità. Mentre il Trascendente è una Persona che mi ha creato, il trascendentale è una dimensione dell’essere e quindi implica una filosofia di identità. Il cammino della Meditazione Trascendentale, preso nelle sue intenzioni ultime, ha questa tendenza di guidare ad immergersi nella identità, e quindi è esattamente opposto alla visione cristiana, che conosce anche una unione di identità. Cristo si è identificato con noi e così ci inserisce nel suo Corpo, ma è una identificazione diversa, operata nell’amore, nella quale rimane sempre una identità personale distinta, mentre la Meditazione Trascendentale comporta l’immergersi, il lasciarsi “sciogliere” nella identità dell’essere supremo.

 

Qual è, in termini spirituali, il prezzo di queste pratiche?


La perdita della fede e la perversione della relazione uomo-Dio, e un disorientamento profondo dell’essere umano, cosicché alla fine l’uomo si sposa con la menzogna.

 

Come deve realizzarsi concretamente il rispetto verso questi culti non cristiani, fermo restando anche il rispetto verso i valori imprescindibili della fede cristiano?


Il rispetto è dovuto soprattutto alle persone. Come dice S. Agostino dobbiamo avere amore per il peccatore e non per il peccato. Dobbiamo sempre vedere nell’uomo che è caduto in questi errori una persona creata e chiamata da Dio e che ha cercato anche, in un certo senso, di arrivare alla realtà divina per trovare le risposte al suo desiderio di elevarsi. Dobbiamo inoltre rispettare gli elementi ai quali ho accennato, chiarendo molto bene, però, quelle realtà che sono distruttive e che sono opposte non solo alla fede cristiana ma anche alla verità dell’essere umano stesso.

 

 

“Accade che satana appaia variamente camuffato, simile a Cristo; e alla fine del mondo, apparirà come benefattore, un filantropo: ma con le stimmate non è mai apparso, e non apparirà mai. Perché solamente l’Amore Celeste può mostrare le cicatrici del supremo dono d’amore.”

Fulton Sheen

 

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